mercoledì, novembre 17, 2004
Senza rendercene conto, noi italiani siamo il popolo più "spiato" d'Europa con buona pace di chi cerca di difendere in ogni modo la privacy. Anche se non ci pensiamo, ogni apparecchio tecnologico che utilizziamo lascia una traccia. Dal bancomat, al cellulare, al pc; ma non solo. Anche quando camminiamo per strada siamo continuamente filmati da telecamere di sorveglianza di banche, gioiellerie, dei vigili urbani etc. È questo uno dei prezzi delle nosre comodità , e pochi sembrano interessarsene; la violazione della privacy conta davvero così poco nella nostra società ?
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18:55
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venerdì, ottobre 29, 2004
Braingate. Grazie a questo microchip impiantato nel cervello, un ragazzo tetraplegico di 25 anni riesce a tramutare i pensieri in azioni attraverso un computer. È il risultato di un brillante esperimento condotto a San Diego (Massachussets), che potrà , dopo qualche perfezionamento, cambiare la vita (inmeglio) a chi è stato costretto da un destino ingiusto ad una disabilità più o meno invalidante. È questo l'uso delle conoscenze tecnologiche che dovremmo incentivare sempre di più, non solo con l'acquisto di nuovi macchinari, ma anche gratificando chi mette le proprie conoscenze al servizio di queste ricerche.
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giovedì, ottobre 28, 2004
Visite guidate a vedere le esecuzioni capitali per i bambini delle elementari? È quanto stanno organizzando in alcune province cinesi. Nel grande paese asiatico i capi d imputazione per cui si rischia la fucilazione (o l'iniezione letale) sono ben 69, tra cui molti reati non cruenti, come il possesso di droga, la falsificazione di denaro, la corruzione etc. Secondo Amnesty le condanne a morte sono circa 10000 ogni anno e per aumentare l'effetto deterrente, hanno ben pensato di far assistere i bambini a queste esecuzioni. Ciò che più infastidisce è vedere i leader occidentali che fanno la fila per stringere la mano al presidente cinese Zemin, senza osare nessuna critica contro quest'uso barbaro della pena di morte, per paura di perdere opportunità economiche in un mercato così grande.
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martedì, ottobre 19, 2004
Imitare per essere. Brutta frase, soprattutto se a dirla è una ragazza di quindici anni al suo professore. È brutto soprattutto rendersi conto che spesso a sbagliare siano i più grandi, nutritori come sono di una società dove l'apparire conta più dell'essere, dove chi si sforza di basarsi sulle proprie energie si ritrova prima o poi a fare i conti con logiche corporativistiche ed umilianti. Certo, non è tutto così negativo, ma non c'è nemmeno da stupirsi se una giovane (rappresentante di un pensiero maggioritario tra i ragazzi di quell'età ) non ambisca ai nobili ideali quali la formazione di una famiglia, la solidarietà etc., quanto piuttosto ad un posto in un reality-show o comunque davanti all'obbiettivo di una telecamera. Forse dovremmo spiegare a questi giovani che si può essere delle grandissime persone nel proprio mondo, o delle nullità in mondovisione. Ma dovremmo spiegarglielo cambiando per primi noi stessi; Giulio Cesare non diceva forse:"La parola conduce, ma l'esempio trascina"?
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sabato, settembre 11, 2004
Si vorrebbe, ma non si può ignorare che giorno sia oggi. Sono passati tre anni da quelle immagini orribili che scorrevano sui nostri televisori; quelle immagini degli aerei che si schiantavano sulle torri che hanno segnato l'inizio della "dottrina Bush" della guerra preventiva (teorizzata, in realtà , dopo la guerra in Afghanistan). Dopo tre anni di guerre, di ultimatum irricevibili, di usi più o meno strumentali degli allarmi su attacchi terroristici, di presunti ed inesistenti "scontri di civiltà ", ci si dovrebbero porre due semplici domande: ci sentiamo tutti più sicuri oggi? Il terrorismo sta aumentando o diminuendo? Forse il problema vero è che di fianco a queste prove di forza manca una visione economica del problema. È risaputo quanto il terrorismo tragga forza dal traffico di droga, di armi e di organi; ed è ovvio che il terrorismo ha presa maggiore sulle popolazioni povere. Un contadino afghano che è costretto a coltivare oppio per sopravvivere, continuerebbe a farlo se gli venisse garantita una condizione di vita dignitosa con la vendita di prodotti leciti (che in quanto tali non portano soldi ai criminali)? Peccato che a porre certe domande sia immensamente facile passare per cinici disfattisti, anche se così non è.
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martedì, settembre 07, 2004
Un'inseminazione artificiale errata, ed una coppia si è trovata a far nascere ed accudire due gemelli il cui padre era un giovane nordafricano che si era rivolto con la propria moglie allo stesso centro di Modena per diventare padre. Ora i bimbi hanno 4 anni e tutto è molto più complicato; l'errore umano (dei medici, in questo caso) è lecito aspettarselo, e non sarebbe nemmeno giusto mettere alla "gogna" gli operatori sanitari. Resta il fatto che non si sta parlando di merce in garanzia, dove il produttore risarcisce l'acquirente, ma di bambini, il bene più prezioso di cui il mondo dispone. Dunque, chi paga? Speriamo non siano sempre i più indifesi.
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venerdì, settembre 03, 2004
Dio è morto. È il titolo di una canzone dei Nomadi, ma guardando intorno sembra la triste realtà . Dio è morto oggi, insieme alle 200 persone ed ai 700 feriti della scuola in Osetija; persone uccise da un odio cieco di un terrorismo che non si fa scrupoli a sequestrare centinaia di bambini e uccise dall'azione delle teste di cuoio russe che, come anche dimostrato nel 2002 al teatro di Mosca, non era certo indirizzata all'incolumità degli ostaggi. Ma Dio oggi è morto anche nelle continue interruzioni pubblicitarie delle edizioni straordinarie dei vari telegiornali, indice estremo di una società che cerca il guadagno sempre e comunque, anche di fronte ad una tragedia. E Dio morirà nei prossimi giorni quando, seguendo delle contorte logiche di partito, da una parte si cercherà di giustificare i guerriglieri ceceni, mentre dall'altra li si condannerà senza nemmeno cercare di capire cosa può spingere un gruppo di uomini a fare un'azione come questa. Speriamo che Dio, o chi ne fa le veci, resusciti al più presto; quaggiù abbiamo un gran bisogno di aiuto.
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lunedì, agosto 30, 2004
In Olanda, per la prima volta, è stata autorizzata la "dolce morte" sui minori di 12 anni. Non è stata una decisione semplice, anche nel paese più all'avanguardia sul tema dell'eutanasia; il primo nel 1994 a depenalizzarla ed il primo, nel 2002, a regolamentarla. Tanti infatti sono i paletti eretti a tutela del faniullo, dai "medici indipendenti" che devono valutarne lo stato di salute, all'applicazione solo in casi di malattia incurabile che provochi sofferenze intollerabili. Tutto giusto in linea di principio, anche se, parlando di bambini, l'attenzione su un tema come questo deve essere di molto superiore al normale.
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mercoledì, agosto 25, 2004
Oggi è la giornata mondiale della lotta alla schiavitù. Il 23 agosto 1791, una rivolta contro il mercato di uomini diede la vita ad Haiti. Non bisogna però pernsare che oggi questo sia un virus debellato; 27 milioni di uomini, donne, bambini che vendono sotto costo la loro opera ai paesi sottosviluppati. Cosa fare per fermare questo fenomeno? Difficile dirlo, forse bisognerebbe cominciare a cercare di esportare la democrazia nel sud del mondo sul serio, in modo ragionato e pacifico.
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domenica, agosto 22, 2004
Ci sono mestieri particolarmente difficili e pericolosi. Uno di questi è senz'ombra di dubbio il freelance, un mestiere che permette a noi di evere notizie fresche sui luoghi 'dimenticati' dai media ufficiali, ma che non dà affatto popolarità . Si ricorda (giustamente) Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutulli, ma chi si ricorda ancora di Antonio Russo o di Raffaele Ciriello? Entrambe freelance, il primo ucciso in Georgia in circostanze misteriose, il secondo a Ramallah da un tank israeliano. Ora non si hanno notizie di un altro freelance, Enzo Baldoni, che si trovava in Iraq. Speriamo che i brutti presentimenti vengano smentiti dai fatti.
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mercoledì, agosto 18, 2004
A 5 giorni dall'inizio delle Olimpiadi, ci sono segnali molto positivi che si possono notare. La risoluzione dell'ONU votata da 190 stati su 191 (mancava il voto dell'Iraq) sulla cosiddetta "tregua olimpica". L'agonismo, la lealtà , ma soprattutto lo sport come unione di popoli e culture diverse. È questo che deve risaltare da questo grande spettacolo ateniese; ed a questo proposito è importante notare l'esclusione dei due velocisti (un uomo ed una donna) greci che non si erano presentati al controllo anti-doping, e l'esclusione del nostro giocatore di baseball per positività al nandrolone, sono segnali forti e positivi. Perchè un risultato truccato dal doping serve solo a rovinare la salute, e non ha alcun valore reale.
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venerdì, agosto 13, 2004
Dopo 24 anni di attività nel paese, Medici Senza Frontiere abbandona l'Afghanistan a seguito dell'uccisione di 5 suoi operatori nelle scorse settimane. Se si vuole aiutare un Paese, bisognerebbe anche fare in modo che le operazioni umanitarie siano tutelate. Secondo quanto denunciato da MSF in un editoriale (visibile anche nella home page italiana), le forze della Coalizione hanno distribuito in alcune parti dell'Afghanistan dei volantini in cui si faceva intendere che gli aiuti umanitari fossero subordinati alla fornitura, da parte della popolazione, di informazioni utili sui Talebani o Al Quaeda. Forse prima di prendere simili iniziative, mettendo a rischio la vita degli operatori umanitari, bisognerebbe rifletterci molto bene.
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martedì, agosto 10, 2004
Ci sono due temi importanti che colpiscono l'attenzione in questi giorni. Il primo è la proposta del senatore Gentile sull'aborto e le relative dichiarazioni del ministro Sirchia; le madri che scelgono l'aborto non lo fanno a cuor leggero (è pur sempre un'operazione con risvolti fisici e mentali di non poco conto), e semmai il problema, più di introdurre ticket o rivedere la 194, è di fornire assistenza seria e continuata alle ragazze-madri ed alle donne in condizioni socio-economiche pessime. Non esiste solo il diritto del nascituro, esiste anche quello della donna, che deve avere la possibilità di scegliere senza essere considerata un'assassina. L'altro tema alla ribalta in questi giorni è l'uso dell'energia nucleare; infatti, come si è visto, gli incidenti nelle centrali possono avvenire anche in un paese altamente industrializzato. Tralasciando per un attimo il problema dello stoccaggio delle scorie radioattive (che pure esiste), questi incidenti nelle centrali fanno capire come troppo spesso noi uomini pensiamo di avere tutto sotto il controllo della tecnologia, mentre questa è solo un'effimera illusione.
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giovedì, agosto 05, 2004
Il parlamento ha bloccato i finanziamenti per le celebrazioni dell'8 settembre dei partigiani, destinando i soldi alle associazioni dei repubblichini. È triste dover vedere continuamente degli scontri su una ferita così dolorosa del nostro paese, ma nessuna maggioranza parlamentare (di qualunque colore) dovrebbe provare a cancellare uno delle colonne portanti della nostra Democrazia e della nostra libertà : la Resistenza. Ci deve essere il rispetto per tutti i morti, partigiani e repubblichini, ma questo non vuol dire ignorare la Storia della nostra Repubblica, calpestando il ricordo di chi ha scelto la clandestinità per combattere contro i nazi-fascisti, rischiando (e a volte perdendo) la vita per i propri figli.
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mercoledì, luglio 07, 2004
Una donna che uccide i suoi due figli prima di suicidarsi. Una storia che definire tragica è un eufemismo, e non solo per come si è conclusa, ma anche per come è maturata. Perchè ci porta a riflettere sui maltrattamenti alle donne, che spesso subiscono in silenzio per proteggere i figli. Se poi ai maltrattamenti aggiungiamo il tradimento, una delle ferite più brutte che possa subire la nostra anima, è facile capire quanto sia messa alla prova la psiche di una persona. Anche se quasto non può e non deve giustificare l'uccisione di due creature che non sapevano neanche identificare la sottilissima e contorta linea che distingue il bene e il male, la gioia ed il dolore.
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martedì, giugno 29, 2004
Il nostro pianeta è soprannominato "Gaia". Effettivamente Gaia è un essere vivente a tutti gli effetti, e noi siamo suoi ospiti; solo che non rispettiamo la sua ospitalità . Non è certo una notizia di oggi che tre grossi fiumi come il Nilo, il Gange ed il Fiume Giallo, per molti mesi all'anno non raggiungono neppure il mare a causa di politiche ecologiche disastrose. Ma anche nell'Occidente che alcuni reputano popolato da una "civiltà superiore" non siamo messi bene. Secondo alcune stime, entro il una decina di anni nel nostro paese (ma non solo), 7 famiglie su 10 avranno l'aria condizionata. Risultato? Verranno immessi nell'ambiente delle sostanze che danneggeranno ulteriormente la fascia di ozono e la temperatura dell'ambiente aumenterà ancora di più di adesso; senza contare i danni delle radiazioni dirette del sole sul nostro organismo.
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21:14
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martedì, giugno 22, 2004
Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle che violentò sei ragazzine e ne uccise quattro è stato condannato all'ergastolo. Questa vicenda riporta alla luce, se ancora ce ne fosse bisogno, due riflessioni. La prima riguarda inevitabilmente la tutela dei minori, anche al di fuori di quelle che sono le "giornate internazionali dell'infanzia" indette dall'ONU (dall'UNICEF, per la precisione), perchè non è un luogo comune dire che il mostro si nasconde troppo spesso vicino a noi; raramente è uno sconosciuto, e questo rende sicuramente più difficile tenere alta la guardia per proteggere i più piccoli, che sono anche i più indifesi. La seconda riflessione cade indubbiamente sulla pena di morte. Chi a caldo si sentirebbe di negare che Dutroux merita la pena di morte? Il problema è che la nostra società per sopravvivere deve basarsi su scelte razionali, ed è lì che ci rendiamo conto che la pena di morte ha un forte sapore di vendetta e che questa non ha nulla a che fare con la Giustizia, che senza fare retorica, è la luce che ci deve guidare fuori da un mondo barbaro dove vivono persone senza anima, proprio come Dutroux.
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19:34
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giovedì, giugno 17, 2004
I ragazzi italiani dai 7 ai 17 anni sono a rischio alimentazione e inquinamento. Secondo Legambiente infatti il 12% dei ragazzi è obeso ed il 35% è sovrappeso; inoltre la maggior parte delle scuole si trova a meno di un chilometro da fonti di forte inquinamento. Questi risultati sono tra i peggiori in Europa e bisogna fare di tutto affinchè si inverta questa tendenza, cercando di preservare i giovani che, come è noto, sono sempre meno nel nostro emisfero.
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18:52
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mercoledì, giugno 09, 2004
Qualunque italiano è felice per il ritorno dei nostri tre connazionali. Ma dopo la felicità arriva il momento delle riflessioni. Innanzi tutto bisogna dire che la versione data dai nostri telegiornali è ampiamente contraddetta dagli altri organi di stampa internazionali (cnn, associated press, reuters, le monde etc.), i quali escludono qualunque merito del Sismi; il blitz sarebbe stato opera degli americani su segnalazione dei servizi segreti polacchi che erano alla ricerca del loro connazionale rapito da circa una settimana. Gli italiani hanno avuto la fortuna di trovarsi nello stesso luogo di detenzione del polacco. Questo porta alla recente relazione di reporters sans frontiéres secondo cui il nostro Paese è al 24° posto per attendibilità giornalistica, collocandosi tra lo Zambia e lo Zaire; inoltre siamo il penultimo paese al mondo nel rapporto popolazione alfabetizzata-lettori di giornali. Peggio di noi solo il Burkina Faso.
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17:09
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sabato, giugno 05, 2004
Sono passati 15 anni dalla durissima repressione di piazza Tienanmen, dove morirono molti studenti che manifestavano per poter vivere in un paese democratico. E il simbolo di quegli avvenimenti è senza dubbio quel ragazzo che dimostrando un coraggio degno di ammirazione, fermò una colonna di carri armati. Ora, con le dovute proporzioni, dovremmo comportarci come quel ragazzo, perchè senza rendercene conto stiamo perdendo parte delle nostre libertà di movimento e di parola in modo molto subdolo. Vengono in mente 3 esempi: il primo riguarda l'allarme lanciato a Londra sulla presenza troppo invasiva delle telecamere poste sulle strade per vari motivi. Il secondo è il sequestro, da parte della polizia, della telecamera ad una giornalista de "La7" durante la manifestazione del 3 giugno, che anche dopo essersi qualificata, è stata tenuta in questura per diverse ore. Il terzo riguarda il viaggio del Papa in Svizzera ed il divieto da parte di quello stato di manifestare contro la presenza del Pontefice. Tanti piccoli gesti o limitazioni come queste, che fanno capire come si stia evolvendo la posizione nei confronti di quei diritti che ci contraddistinguono (a noi occidentali) nel mondo.
(Keeton)
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14:58
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giovedì, giugno 03, 2004
CORSI E RICORSI...
Il discorso sulla pace
Verso la fine di un discorso estremamente importante
il grande statista incespicando
davanti al vuoto di una bella frase
ci casca dentro
e smarrito con la bocca spalancata
ansimante
mostra i denti
e la carie dentaria dei suoi pacifici raggionamenti
mette a nudo il nervo della guerra
la delicata questione del denaro.
(J.Prevert)
postato da keeton
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16:01
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martedì, giugno 01, 2004
USI INTERNET?....IN GALERA!
Il governo Italiano ha approvato tre leggi che in pratica si applicano a qualsiasi uso di internet e possono spedire in galera chiunque.
Decreto Legge Urbani (22 marzo 2004, n. 72)
- se scaricate musica o film da internet anche per uso personale rischiate fino a 4 anni di carcere, 15437 EUR di multa,
sequestro di tutto il materiale informatico e la pubblicazione dei vostri dati su un quotidiano nazionale ed una rivista
specializzata in spettacolo
- se immettete su internet una "opera dell'ingegno" (Progetti OPEN SOURCE) siete obbligati ad avere il bollino del
governo italiano che certifica che avete adempiuto agli obblighi del decreto. Il bollino probabilmente sarà a pagamento.
Questa legge si applica anche ai siti personali con le foto delle vostre vacanze o le vostre poesie.
Legge 106/2004 (15 aprile 2004, n. 106)
- se avete un sito internet o mettete su internet un qualunque documento siete obbligati a depositare OGNI 6 MESI due copie complete di tutto ciò che avete fatto a 2 biblioteche statali. Se non lo fate ricadete in una legge del 1939 per
STAMPA SOVVERSIVA. Questa legge si applica anche ai siti personali, newsletter e tutto il resto.
DDL antipedofilia (7 novembre 2003)
- se immettete su internet o visionate foto, disegni o testi scritti che abbiano come soggetto un minore o una persona che sembra minorenne e che a detta di un giudice è in un contesto "osceno" (cosa sia "osceno" non viene specificato) siete dei pedofili. Questo si applica anche ai quadri,alle foto d'arte, ai manga e perfino ai testi scritti. Se pubblicate le foto delle vostre vacanze dove si vede la vostra ragazza (o ragazzo) in costume da bagno e sembra minorenne (anche se non lo è) potreste essere accusati di gestire un sito pedopornografico.
NESSUN GIORNALE E NESSUNA TELEVISIONE HA PARLATO DI QUESTE LEGGI!
SE USATE INTERNET RISCHIATE LA GALERA E NESSUNO VE LO HA DETTO!
Ci rendiamo conto che leggi così ambigue e malfatte non possono essere applicate alla lettera, altrimenti finiremmo tutti in galera, ma ci rendiamo anche conto del rischio di strumentalizzazione a cui questi provvedimenti si prestano.
Se in un qualunque momento un qualunque sito esprimesse idee non gradite al governo, quest'ultimo potrebbe avvalersi
di una di queste leggi e censurare di fatto il sito adducendo come accusa l'assenza del bollino governativo o di una copia aggiornata depositata negli archivi statali.
NOI, CITTADINI ITALIANI, VOGLIAMO VEDERE RICONOSCIUTI ANCHE SU INTERNET I NOSTRI DIRITTI DI LIBERTÀ DI OPINIONE, DI ASSOCIAZIONE, DI PENSIERO E DI ESPRESSIONE, CHE LA CARTA EUROPEA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA CI ASSICURA!
18 MAGGIO - IL DECRETO URBANI E' DIVENTATO LEGGE.
LA MAGGIORANZA NON HA TENUTO IN ALCUNA CONSIDERAZIONE LE OLTRE 40.000 FIRME RACCOLTE.
Hanno votato a favore :
Tutti i partiti della casa delle liberta'
Si sono astenuti :
Ds
Margherita
Udeur
Sdi
Hanno votato contro :
I Verdi
Comunisti Italiani
Rifondazione Comunista
Dipietristi
Fate sapere a tutti quello che sta accadendo, copiando il testo, ripostandolo o inviandolo per e-mail,
perché stiamo rischiando tutti la galera e i giornali e le tv
NON NE PARLANO!!
postato da GianRuggeroManzoni
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mercoledì, maggio 26, 2004
Salve, sono Missourisky, Keeton mi ha chiesto di tenergli aperto in blog in questo periodo che non puo' postare. Ed io, in ritardo come sempre sull'attualità , riprendo il discorso del presidente sull'informazione. Ma, secondo voi, una cosa così mostruosamente e platealmente falsa, perchè l'ha detta? Perchè tanto basta parlare convinti che alla fine trovi qualcuno che ci crede? Perchè visto che i fatti parlano da soli, alzare un polverone in cui poter ribadire fino alla nausea concetti nauseabondi va sempre bene? Perchè il Milan ha vinto lo scudetto e la sera prima aveva alzato il gomito un po' troppo?
Ad ogni buon conto riposto qui un vecchio articolo del manifesto, che ne pensate?
Il potere vince con una barzelletta STEFANO CATUCCI
da il manifesto del 12 Febbraio
Che ci si atteggi a clown o che si esprimano desideri spaventosamente ridicoli, la natura dell'autorità grottesca non cambia: «mostrando il potere come abietto, infame, ubuesco o semplicemente ridicolo, non se ne limitano gli effetti». Al contrario, il grottesco e il ridicolo diventano mezzi per manifestare «l'insormontabilità e l'inevitabilità del potere, che può funzionare in tutto il suo vigore» o, eventualmente, in tutta la sua violenza, «anche quando è nelle mani di qualcuno realmente squalificato». Le immagini di Bush che circolavano su Internet appena un anno fa, e che lo mostravano in abiti militari, intento a guardare da un binocolo con le lenti chiuse dai loro tappi, non hanno evitato che la guerra si facesse, né che l'opinione pubblica americana la sostenesse. Nelle società arcaiche, le cerimonie che ridicolizzano il capo potevano avere l'effetto di limitarne il potere. Nella nostra, attraverso il ridicolo passa la percezione dell'inevitabile, dunque di un automatismo del potere opporsi al quale appare vano come discutere con un clown.
postato da keeton
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martedì, maggio 18, 2004
Per Matteo e tutti gli altri
Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma son mille papaveri rossi lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati non più i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente così dicevi ed era inverno e come gli altri verso l'inferno te ne vai triste come chi deve il vento ti sputa in faccia la neve fermati Piero , fermati adesso lascia che il vento ti passi un po' addosso dei morti in battaglia ti porti la voce chi diede la vita ebbe in cambio una croce ma tu no lo udisti e il tempo passava con le stagioni a passo di giava ed arrivasti a varcar la frontiera in un bel giorno di primavera e mentre marciavi con l'anima in spalle vedesti un uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore sparagli Piero , sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue e se gli sparo in fronte o nel cuore soltanto il tempo avrà per morire ma il tempo a me resterà per vedere vedere gli occhi di un uomo che muore e mentre gli usi questa premura quello si volta , ti vede e ha paura ed imbracciata l'artiglieria non ti ricambia la cortesia cadesti in terra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che il tempo non ti sarebbe bastato a chiedere perdono per ogni peccato cadesti interra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che la tua vita finiva quel giorno e non ci sarebbe stato un ritorno Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio Ninetta bella dritto all'inferno avrei preferito andarci in inverno e mentre il grano ti stava a sentire dentro alle mani stringevi un fucile dentro alla bocca stringevi parole troppo gelate per sciogliersi al sole dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi...
[ FABRIZIO DE ANDRE ]
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lunedì, maggio 17, 2004
Da Peace Reporter
Un sabato iracheno
dal nostro inviato Maso Notarianni
17 maggio 2004 - Non era l’orco cattivo, ma di quei nove bambini uno se lo è portato via. Era Diar, e aveva sei anni. Degli altri, ha mangiato dei pezzi. Ad uno di loro, Ahmad, di cinque anni ha mangiato dei pezzettini di fegato, e quasi tutta la parte davanti della gamba destra. A Rebaz, quattro anni, ha mangiato un occhio. Glielo ha strappato via. A Karwan, invece, che di anni ne ha otto, ha mangiato le braccia e le gambe, rosicchiandole fino all’osso. Lui, le gambe e le braccia non potrà più usarle. Ai due Mohammed, di quattro e di cinque anni, ad Hemim, di nove, a Watan, di dodici a Gailan, di nove anni, ha strappato via lembi di faccia, di braccia, di mani, di piedi.
Mr Aziz non è l’orco cattivo. Ma un signore che per vivere, anzi per diventare ricco come noi, come la televisione gli chiede ogni giorno, fa il riciclatore di materiale bellico. Un commercio fiorente e semplice, in un Paese che ha più ordigni inesplosi che fiori.
Lui, come tanti altri, manda in giro gente che raccoglie mine, missili, razzi, proiettili. Poi nella sua officina li smonta, e ne rivende i componenti, di contrabbando, in Iran. Dove vengono trasformati in nuovi ordigni. Pronti partenza via, si ricomincia. Da noi si costruiscono le armi, poi si vendono – o si usano – poi si riciclano, poi si riusano. Quando va bene.
Quando qualche cosa va storto, e sabato scorso non era la prima volta che qualcosa ad Aziz andava storto, qualcuno muore. Qualcuno viene ferito. Qualche vita persa, qualche altra distrutta. Sabato scorso un operaio della ditta di Aziz stava cercando di smontare un razzo. I nove bambini stavano giocando lì intorno. Qualcuno probabilmente, considerato il tipo di ferite, si era anche avvicinato per guardare. Perché la ditta di Aziz non ha un capannone isolato e protetto dove smontare gli ordigni. Il suo capannone è il marciapiede, il bordo della strada dove giocano i bambini.
Dove giocavano Diar, Ahmad, Rebaz, Karwan, i due Mohammed, Hemim, Watan e Gailan. Meno di sessantacinque anni, in nove. Sabato scorso era anche il decimo compleanno di Emergency. Auguri di non esistere. Mai più di questi giorni. E per fortuna che esistevi, e che c’era Gino che ha tirato più forte e ha strappato via Ahmad. E per fortuna che con Gino c’era Hussein, e gli altri chirurghi che hanno tirato più forte e hanno salvato gli altri nove.
Ma non ce lo aspettiamo, che Emergency smetta da sola di esistere, come regalo portato dalla fatina buona. Di questi giorni ce ne saranno ancora e ancora e ancora. E sarà anche colpa nostra, se di questi giorni ce ne saranno ancora. Se verranno altri a mangiarsi pezzi di bambini. Quanta di questa merda stanno disseminando per l’Iraq i nostri ragazzi in missione di pace?
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commenti (4)_________________________________
mercoledì, aprile 28, 2004
Nella nostra testa ci sono 2 date che non possiamo dimenticare: 11 settembre e 11 marzo. Tutti sappiamo cos'è successo in quelle date, anche perchè i timori del terrorismo sono più che mai attuali. Perchè proprio 11? Forse non c'è una vera spiegazione, ma l'11 luglio 1995 la città di Srebrenica, al confine tra Bosnia e Serbia, cadde e più di 14 000 musulmani morirono per mano del cristiano Milosevic e dei suoi luogotenenti Mladic e Karazic (ancora latitante nelle montagne serbe) in poco più di due giorni. Certo, la situazione geopolitica attuale è molto più complessa, ma pensando a questo fatto viene in mente il principio che in fisica dice: "Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria".
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commenti (22)_________________________________
domenica, aprile 25, 2004
Secondo uno studio del Center for defends information denuncia il fatto che i mari di tutto il mondo sono una pattumiera di ordigni nucleari. Si va dalle bombe all'idrogeno perse da qualche aereo negli anni '60, alle bombe all'uranio impoverito sganciate dagli aerei in difficoltà nel Mare Adriatico durante la guerra in Kossovo nel 1999. Che futuro stiamo costruendo per i nostri discendenti? Non è questione di essere ambientalisti, è questione di avere il buon senso di capire che ci stiamo autodistruggendo e che forse avevano ragione gli indiani d'America a dire che l'uomo bianco sarebbe rimasto sepolto dai suoi stessi rifiuti (nucleari, ma non solo).
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giovedì, aprile 22, 2004
Partendo da due fatti riguardanti il mondo dello sport si può fare una riflessione. I fatti sono il ricovero di Maradona a cui hanno trovato tracce di droga nelle urine e le rivelazioni della ex-fidanzata di Pantani che oggi ha sostenuto che il ciclista faceva uso di cocaina "in quantità industriale". La riflessione è questa: bisogna davvero fare uso di sostanze proibite per avere successo? Non si può neanche sostenere che sia un problema che riguarda solo lo sport; perchè lo sport (senza voler generalizzare) in questo caso diventa lo specchio della nostra società . Meno di un anno fa fece scalpore la notizia che nel 95% dei bagni del Parlamento inglese erano presenti tracce di cocaina, e probabilmente sarebbe così in quasi tutti i Parlamenti. Altre indagini rilevarono come fosse diffuso l'uso di droghe tra manager, scrittori, giornalisti e atre categorie di persone sottoposte, per un motivo o per un altro a forte stress. Si può sostenere giustamente che l'assunzione di droghe va assolutamente evitato e che è un segno di debolezza, ma dati alla mano si vede come alle parole seguano raramente i fatti. Come si concilia in questo caso la teoria con la pratica?
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lunedì, aprile 05, 2004
Secondo un sondaggio del Daily Telegraph, un inglese su dieci non crede che Hitler sia realmente esistito. Un dato preoccupante, anche perchè fatto in un paese che ha subito la furia nazista in modo devastante (basti pensare alla citta di Coventry rasa al suolo). Ma è anche un dato che ci fa riflettere sull'attualità , senza farci pilotare dai media, che spesso contribuiscono a cancellare la memoria storica. Tutto parte da una domanda: a quando risale l'attacco frontale degli estremisti islamici (che, è bene ricordarlo, sono una piccola minoranza) all'occidente? Al 26 Febbraio 1993, quando un attentato nei sotterranei delle Twin Tower uccise 6 persone. Il responsabile, lo sceicco cieco Rahman, fu arrestato e al suo posto arrivò Bin Laden che ideò l'attentato dell'11 settembre. Le conclusoni da trarre è che se anche si arresta Bin Laden, ma non si fa nulla dal punto di vista politico per fermare il terrorismo è inevitabile che salga qualcun altro al suo posto che porterebbe avanti un certo tipo di fanatismo distruttivo. Per esempio in Afghanistan, dopo la sconfitta dei Talebani (e la morte di 8000 civili), la produzione di oppio, una delle principali fonti di finanziamento del terrorismo, è decuplicata. Perchè i contadini ridotti allo stremo preferiscono, comprensibilmente, sfidare le leggi piuttosto che morire di fame. Ed è proprio la disperazione che porta le masse ad essere facilmente manipolate da gente senza scrupoli.
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giovedì, aprile 01, 2004
Dopo gli scandali Parmalat e Cirio, il mandato del presidente della Banca d'Italia sarà a termine. Sicuramente una notizia positiva, tutti i posti di un certo livello dovrebbero essere a tempo, per evitare una personalizzazione del potere e per permettere una maggior tutela dei cittadini nei confronti di timonieri incapaci o che abusano del proprio potere. Intanto, a proposito di banche, è interessante notare come una ricerca condotta da Ernst & Young in collaborazione con Ing ed Efma negli 11 paesi più industrializzati, abbia messo in luce che la media delle spese bancarie per un italiano sia di 501 €, contro i 167€ della media degli altri paesi e i 31€ dell'Olanda (il paese meno caro). Il problema risiede nella mancanza di concorrenza, e non solo nel settore delle banche (come dimostrano le RCA, per esempio).
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